Il brodetto di pesce alla sambenedettese: una ricetta, una storia, un ricordo

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Il brodetto di pesce alla sambenedettese, scopri la ricetta

Ci sono momenti in cui il passato si ripresenta con la forza di un’onda che si infrange sulla battigia, portando con sé frammenti di memoria, profumi dimenticati e sapori che sembravano perduti. È quello che mi è successo qualche giorno fa, quando, rovistando tra vecchi cassetti, ho ritrovato un documento prezioso: una ricetta scritta di pugno da mia madre. Non una ricetta qualunque, ma quella del brodetto di pesce alla sambenedettese, un piatto che racchiude in sé non solo il sapore del Mare Adriatico, ma anche un pezzo della mia infanzia e della nostra storia familiare.

Gli Anni Ottanta e le vacanze in Toscana: un ponte tra due tradizioni

Erano i favolosi Anni Ottanta, precisamente intorno al 1985 o 1986 ed io ero un ragazzino. La Toscana, con le sue colline dorate e i suoi borghi incantati, era la meta prediletta per le vacanze di un gruppo di amici di famiglia. Tra questi, c’era un gruppo di persone provenienti da San Benedetto del Tronto, una città che, per chi non lo sapesse, vanta il primato di essere il primo porto peschereccio d’Italia. Una città che respira mare, che vive di mare, e che ha fatto della cucina di pesce una vera e propria arte.

Tra questi amici c’era un personaggio che ricordo con affetto e ammirazione: un ex cuoco di ristorante, ormai in pensione, che noi chiamavamo semplicemente “Fattò” (penso che fosse l’abbreviazione di “Fattore”, forse questo signore proveniva da una famiglia che aveva una fattoria? Non lo so…). Il suo vero nome? Ahimè, è sfuggito alla mia memoria, ma il cognome sì, quello lo ricordo: Offidani. Fatto era un uomo che portava con sé il profumo del Mare Adriatico e la sapienza di chi ha passato una vita tra pentole e fornelli, trasformando il pescato del giorno in capolavori culinari.

Pranzi di pesce luculliani secondo la tradizione dell’Adriatico e l’importanza della trasmissione del sapere culinario

Quando questi amici venivano a trovarci in Toscana, la nostra casa si trasformava in un tempio del gusto. C’era Adriano, che era il cocomeraio della piazza del mercato. In città lo conoscevano tutti, perchè d’estate tutti passavano a rinfrescarsi di sera al suo banco del cocomero. Poi c’era Renato, che aveva la pizzeria al taglio in Via Calatafimi, proprio accanto alla stazione ferroviaria. Un simpatico e pacioso signore di 120 kg che raccontava sempre barzellette e aneddoti in dialetto sambenedettese.

Pranzi luculliani, dove il pesce era il protagonista assoluto, riunivano intorno al tavolo generazioni e tradizioni. “Fattò”, con la sua esperienza e il suo amore per la cucina, insegnò a mia madre alcune delle ricette più iconiche della tradizione sambenedettese. Tra queste, il brodetto di pesce alla sambenedettese, un piatto che, come tutte le ricette popolari, varia leggermente lungo tutta la costa adriatica, ma che conserva un’anima comune: quella di un mare generoso e di una cucina che sa esaltarne i sapori.

La scoperta di un tesoro: la ricetta del brodetto alla sambenedettese scritta di pugno da mia madre

Purtroppo, il tempo e le vicissitudini della vita hanno fatto sì che molte di quelle ricette si perdessero. Ma una, la più preziosa, è rimasta. L’ho ritrovata per caso, nascosta in un cassetto, dopo la scomparsa di mia madre. È scritta di suo pugno, con quella calligrafia che riconoscerei tra mille, e custodisce non solo gli ingredienti e i passaggi per preparare il brodetto, ma anche un pezzo della sua anima e del suo amore per la cucina.

Ricetta del brodetto di pesce alla sambenedettese di fattò

La ricetta del brodetto di pesce alla sambenedettese

Non potevo tenere per me questo tesoro. Per questo ho deciso di condividerlo qui, sul mio blog, in un formato che renda giustizia alla sua importanza. Ho scannerizzato il documento originale e l’ho trasformato in un’immagine, che troverete allegata a questo articolo. È un modo per far rivivere non solo una ricetta, ma anche un pezzo della mia storia familiare e della tradizione culinaria italiana. E forse anche voi amerete questa ricetta, scritta in maniera semplice su un foglio di carta qualsiasi.

Un omaggio alla Memoria e alla Tradizione

Il brodetto di pesce alla sambenedettese non è solo un piatto. È un ponte tra passato e presente, tra generazioni e culture, tra il Mare Adriatico e le colline toscane. È un omaggio a mia madre, a “Fattò”, il signor Offidani, ex cuoco di ristorante a San Benedetto del Tronto negli anni Sessanta e Settanta e a tutti coloro che, con le loro mani e il loro cuore, hanno trasformato il cibo in un atto d’amore. La vita è fatta di cose e di gesti semplici: condividere le cose che ci hanno dato belle sensazioni, lo stare insieme in famiglia in momenti di convivialità, fa bene, allo spirito, come al cuore.

Se anche voi avete ricette di famiglia, scritte a mano, custoditele come tesori. Sono molto più di semplici istruzioni culinarie: sono frammenti di vita, di storia, di identità.

Se qualcuno si ricordasse di “Fattò” e di dove lavorava, mi contatti, inviandomi una mail, mi farebbe piacere.

Ed ecco la ricetta trascritta:

Brodetto di pesce alla sambenedettese

Ingredienti

• Pesce di più tipi
• Olio
• 2 spicchi di aglio
• 1 cipolla media
• Prezzemolo
• Aceto
• Vino bianco
• 1 peperone
• 2 pomodori poco maturi
• Un pizzico di peperoncino

Preparazione

Tritare la cipolla e imbiondirla nell’olio con un pizzico di sale. Quando è imbiondita versare tre quarti di un bicchiere di aceto e un po’ di prezzemolo tritato finemente e il peperoncino. Quando è un po’ evaporata buttare i pesci più grossi, lasciare insaporire un po’ e poi mettere un po’ di vino bianco. Lasciare evaporare ancora, poi mettere l’aglio schiacciato, il peperone, i pomodori tagliati a fette, il resto del pesce e ancora prezzemolo. Lasciare cuocere ancora per 10 minuti.