Perché voterò No al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026

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La Costituzione non è una legge ordinaria.
Non è materia da maggioranza semplice.

Si modifica solo a larghissima maggioranza, quando il consenso è trasversale e la Nazione si riconosce insieme in un passaggio condiviso.

Quando invece una parte politica prova a imporre la propria visione sull’altra, trasformando l’assetto costituzionale in terreno di scontro, qualcosa non torna.

La Costituzione non è il campo di una partita.
Non è il luogo dove regolare conti.

Le lotte guelfi–ghibellini le studio volentieri sui libri che raccontano Siena e il Palio.

Lì è storia.
Qui è presente istituzionale.

E le istituzioni non sono fazioni.

Per questo voterò No.

Non per conservare.
Ma per difendere un principio semplice:

La Carta costituzionale si cambia insieme, oppure non si cambia.